Inondiamo di posta il Ministero dell’Istruzione PUBBLICA

Pubblicato: 14 aprile 2011 in Intrattenimento

Contrariamente alle nostre previsioni si è abbattuto sulla  scuola un taglio agli organici del personale docente di unità docenti metodo tradizionale, docenti metodo Montessori e docenti di inglese.

Future classi (quarte e quinte) dovranno essere smistate nelle altre rimanenti raggiungendo il numero di 27 alunni per classe anche con 2 handicap.

Le scuole Montessori verranno snaturate, se tali tagli entreranno a regime, segneranno la fine del metodo stesso poiché non potrà più essere portato avanti da insegnanti di ruolo con specializzazione, bensì da precari che cambieranno ogni anno, senza garanzia nemmeno sul titolo di specializzazione Montessori.

Dovremmo farlo!!!!

Inondiamo il Ministero di posta, con il nostro modulo! Dove c’è scritto ciò di cui hanno veramente bisogno i nostri figli.

Sto pensando che forse abbiamo sbagliato a non protestare già dal vergognoso modulo INVALSI, dovevamo crearne uno nostro e stamparlo sul retro del loro e spedirlo al Ministero, sommergendolo di lettere.

Il Ministero prevede una sola maestra di ruolo a 22 ore e per le restanti 18 ore un docente precario (che quindi può cambiare ogni anno) che non sarà formato Montessori. Questo è dovuto al fatto che il ministero ogni anno comunica l’organico alla scuola e che a seguito della Riforma Gelmini si va progressivamente verso l’attuazione del famoso "maestro unico".

E’ vero che siamo una scuola pubblica, ma credo che in questo caso l’Opera Montessori dovrebbe darci una mano e dovrebbero essere coinvolti anche i genitori della Casa dei Bambini e della materna tradizionale.

Non è solo questione di ore! Qui si tratta di difendere le differenze, la ricchezza che deriva dal confronto dei metodi pedagogici.

Io speravo che in futuro oltre il metodo Montessori, la scuola pubblica sperimentasse altri metodi… ma questi discorsi…

Tutte le associazioni e i movimenti pedagogici dovrebbero darci una mano.

Se il MOIGE protesta solo quando mettono i distributori di preservativi nelle scuole superiori, forse è il caso di creare un’altra rete.

Se protestiamo solo, scusatemi il linguaggio, nessuno ci caga… io non so cosa proporvi… dobbiamo farli ritornare assolutamente sui loro passi, basta tagli alla scuola; penso che questo sia un momento cruciale per il mondo dell’educazione e della cultura nel nostro paese.

Non possiamo permetterci di perdere!

Stiamo tornando indietro di secoli! Fra un pò ci riproporranno la maestra di prima e seconda e il maestro maschio dalla terza in poi per i maschi e la maestra per le femmine. Me lo sento fra un pò riusciranno quelle statistiche che nelle classi omogenee i bambini e le bambine imparano meglio, quelle statistiche che tengono conto solo dei voti e non dei "progressi".

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